Il laboratorio prevede 8 incontri da 90 minuti ed è incentrato sulla traduzione letteraria. Dopo una lezione teorica durante la quale la docente si posizionerà rispetto al processo traduttivo, verranno commentati alcuni esempi di traduzione e presentati gli strumenti a disposizione di chi traduce dall’arabo, cartacei e online. A seguire, il laboratorio si focalizzerà sulla traduzione della poesia, durante la quale le persone che parteciperanno si cimenteranno nella traduzione di un’opera completa che verrà pubblicata. L’approccio privilegiato è quello della traduzione collettiva.
La traduzione della poesia, oltre a porre sfide interessanti dal punto di vista linguistico, offre l’occasione per sviluppare la metacognizione sul testo da tradurre, troppo spesso considerato “impossibile” da rendere in un’altra lingua e, più della prosa, sprona chi traduce a usare la lingua italiana nella maniera più adeguata rispetto al testo di partenza. Questo è particolarmente vero per l’arabo, lingua nella quale le sfumature sono essenziali per la comprensione del metatesto.
Per partecipare è necessaria una conoscenza della lingua araba di livello A2.
* Tutte le lezioni saranno registrate e sarà possibile rivederle in ogni momento. Una volta completato il laboratorio, le registrazioni resteranno disponibili per 30 giorni.
Con il patrocinio AITI, Associazione Italiana Traduttori e Interpreti
I soci godono di una tariffa a loro riservata, diversa da quelle indicate nel box sottostante.
Per informazioni, visitare la sezione “Corsi, Eventi e Webinar” del sito: https://aiti.org/it/eventi-aiti
Il laboratorio verrà attivato al raggiungimento di almeno 5 iscritti.
Nel caso in cui non si raggiunga il numero minimo di iscrizioni, la quota sarà interamente rimborsata.
IVA inclusa
Introduzione al laboratorio. Posizionamento della docente. La traduzione dall’arabo in ottica decoloniale. Il residuo del testo originale. Strategie di traduzione. Attenzione al testo originale. Differenze tra la traduzione di testi classici e di testi contemporanei, con focus speciale sulla poesia.
Esempi di traduzione volti a stimolare la meta-cognizione e a individuare le strategie applicate da chi traduce. In preparazione all’incontro verrà chiesto alle persone che partecipano al laboratorio di portare testi a loro scelta, oltre a quelli proposti dalla docente.
Presentazione del testo che si andrà a tradurre. Il testo sarà di un autore contemporaneo vivente che verrà invitato a incontrare online le persone che partecipano al laboratorio per presentare la sua opera sia dal punto di vista linguistico sia di senso.
Dopo la suddivisione del testo, ogni persona tradurrà la sezione che le è stata assegnata e durante gli incontri si discuterà collettivamente della traduzione proposta, eventualmente apportando modifiche condivise. L’obiettivo non è ottenere una traduzione “corretta” (concetto che, al di là di eventuali errori di comprensione, in traduzione non esiste), quanto quello di riuscire a produrre un testo che riduca il più possibile il residuo traduttivo rispetto all’originale.
Revisione e conclusione. Le persone che hanno partecipato al laboratorio devono impegnarsi a portare a termine il lavoro di revisione per la stampa del testo tradotto. Verranno pertanto stabilite le fasi necessarie alla presentazione all’editore e uno scadenziario in tal senso.
Jolanda è docente di Lingua e Letteratura Araba presso l’Università degli Studi di Torino e insegna Traduzione passiva presso la Scuola Superiore di Mediazione Linguistica LIMEC di Milano.
Nel 2010 le è stato conferito il premio Internazionale Benhaduga per la traduzione dall’arabo (Algeria), nel 2011 il Custodian of the Two Holy Mosques International Award for Translation (Arabia Saudita) e nel 2012 il titolo di Teologa Honoris Causa dal CTI (Italia).
Dirige la collana di traduzioni dall’arabo “Barzakh” per l’editore Jouvence ed è Presidente e direttrice scientifica del Centro Studi ILA®, primo progetto europeo per la certificazione della lingua araba. Ha al suo attivo numerose pubblicazioni, anche in lingua araba.
Certo, tutte le lezioni saranno registrate.
Per partecipare al corso dovrai collegarti su Zoom. Se non hai la versione desktop, puoi scaricarla qui
È importante che tu disponga di una connessione stabile, necessaria per fruire al meglio delle lezioni online su Zoom. Se durante una lezione dovessi riscontrare problemi tecnici e non dovessi riuscire a seguire fino in fondo non preoccuparti, riceverai la registrazione. È necessario anche disporre di una webcam e di un paio di cuffie per sentire l’audio in maniera ottimale.
Sì, a fine corso invieremo un attestato a ogni corsista.