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Un podcast di Laura Romagnoli e Words in Progress

Stagione 1

Perché abbiamo deciso di registrare un podcast che parla di traduzione e psicologia? 

A chi ci rivolgiamo e in che modo? E quale sarà il filo conduttore tra le varie puntate?

In questa puntata la psicologa Laura Romagnoli e la traduttrice Cristina Rizzo 

si presentano parlando dei rispettivi lavori e iniziando a delineare i punti in comune fra le due discipline.

“Contesto” è una delle parole che accomunano la Psicologia e la Traduzione. 

Che cosa rappresenta per Laura nel suo approccio quotidiano con i pazienti e che cosa significa per chi, come WiP, 

traduce ogni giorno testi tecnici, editoriali e audiovisivi? 

E che cosa succede se, in qualche modo, si lavora senza tenere conto del contesto?

In questa seconda puntata del podcast affrontiamo il concetto di “identità” offrendovi come al solito il nostro doppio punto di vista. Parleremo ovviamente di identità linguistica, passando per quella sociale e social, e vi offriremo qualche spunto per riconsiderare un concetto che è ritenuto statico, ma in realtà è sottoposto a continue trasformazioni. E probabilmente, come è successo a noi, scoprirete una parola mai sentita prima. 🙂

Tutti, prima o poi, scendiamo a compromessi nella sfera personale o in quella lavorativa. Non c’è nulla di male, a patto che la “cessione dello spazio” (tanto in psicologia quanto in traduzione) non sia totale ma funzionale alla creazione di un ambiente condiviso in cui una parte non prevarichi sull’altra. Ce ne parlano, come sempre, la psicoterapeuta Laura Romagnoli e la traduttrice Cristina Rizzo, socia dell’agenzia di traduzioni Words in Progress.

Dal test dei colori di Lüscher ai cromonimi, oggi la psicoterapeuta Laura Romagnoli e la traduttrice Cristina Rizzo (Words in Progress) si confronteranno sulla parola “sfumature”: perché sono così importanti in psicologia? E quali sfide pongono a livello traduttivo?

Quando pensiamo alla traduzione, “terapia” non è certo la prima parola che ci viene in mente, eppure in passato qualcuno ha provato ad accostarle per provare a risolvere un disagio. Di questa storia molto interessante ne parliamo, come sempre, con la psicoterapeuta Laura Romagnoli, che ne approfitterà per spiegarci perché “terapia” è un termine usato spesso in maniera impropria. 
Precisazione: all’inizio della puntata diciamo che questo è il quarto episodio, ma in realtà è il quinto.

Per chi traduce, i giochi di parole sono una bella gatta da pelare. Chi ha una mente piuttosto elastica e allenata può sperare di risolverli senza perderci il sonno, anche se spesso e volentieri, purtroppo, la resa si discosta parecchio dall’originale. In questo episodio capiremo perché questo succede, e scopriremo che anche Sigmund Freud, nonostante l’aura di serietà che tendiamo ad attribuirgli, si è lanciato in una disquisizione sui giochi di parole e sull’ironia scrivendo un libro intitolato “Il motto di spirito”.