Che cos'è l'adattamento?

Le tecniche principali di adattamento sono quattro: sincronismo ritmico labiale (lip-sync), sincronismo ritmico non labiale (simil-sync), oversound, sottotitolazione. Fatta eccezione per la sottotitolazione, ognuna di queste è associata convenzionalmente a tipologie specifiche di prodotti audiovisivi che, come si può vedere dalla tabella sottostante, sono suddivisi in fasce diverse.

 

TIPOLOGIE DI ADATTAMENTO E PRODOTTI AUDIOVISIVI

Fascia A: opere uniche: lungometraggi, TV movie, sceneggiati, filmati di repertorio o montaggio, miniserie, film home video, opere multimediali in sync, cortometraggi, trailer.


Fascia B: seriali: telefilm, sit-com, telefilm home video, documentari in sincronismo ritmico labiale


Fascia C: soap-opera, telenovela, cartoni animati seriali, docudrama, reality in sincronismo ritmico labiale.


Fascia D: documentari, docudrama, factual, reality e prodotti assimilati in sincronismo ritmico non labiale.


Fascia E: documentari in oversound.


Sottotitolazione: qualsiasi prodotto audiovisivo.

 

Sincronismo ritmico labiale, o lip-sync: è la tecnica generalmente impiegata per l’adattamento di cartoni  animati, soap opera, telefilm e lungometraggi (Fasce A-B-C). Il dialoghista sincronizza ogni singola battuta sui movimenti delle labbra di chi parla a video, parola dopo parola, trasformando lo script di partenza in una versione equivalente nella lingua d’arrivo, destinata alla sala di doppiaggio.

 

Sincronismo ritmico non labiale, o simil-sync: è una tecnica relativamente recente ed è utilizzata prevalentemente per l’adattamento di prodotti come talent e reality show (Fascia D), in cui il ritmo serrato dei dialoghi pregiudicherebbe l’approccio in oversound. Consiste nell’adattamento a sincrono di ogni singola battuta, rispettando la lunghezza dell’eloquio e le pause all’interno di ogni scambio.

 

Oversound: è una tecnica utilizzata soprattutto nell’adattamento di documentari tradizionali, di qualsiasi tematica (Fascia E). Le battute adattate nella lingua d’arrivo devono essere elaborate in modo tale da iniziare uno o due secondi dopo e terminare uno o due secondi prima di quelle in lingua originale, le quali generalmente si sentono a volume molto basso sotto quelle adattate.

 

Sottotitolazione: consente la fruizione di qualunque prodotto audiovisivo a chi non ne conosca la lingua di origine o intenda perfezionarla. Contrariamente a quanto si crede, questa tipologia di adattamento richiede una tecnica specifica e una preparazione accurata che distingue il vero professionista da un dilettante, a dispetto della deplorevole tendenza all’improvvisazione degli ultimi tempi.

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