Febbraio 17 2020 0Comment

EquiLIBRIsmi – Un progetto tutto da scoprire

Signore e signori, benvenuti a EquiLIBRIsmi, il nostro nuovo progetto tutto da scoprire. Come avrete già avuto modo di notare dai post precedenti sul blog, siamo grandi amanti della lettura, che crediamo sia una risorsa fondamentale per il nostro mestiere. Citando il nostro primo ospite d’eccezione, questo spazio sarà dedicato a “equiLIBRIsmi e fili sospesi di tutti i tipi” e darà voce alle tante figure che ruotano intorno ai libri e alla lettura. Ma bando alle ciance, inauguriamo questa nuova rubrica con un’intervista a un caro amico di WiP: Davide Ruffinengo.

 

Ciao Davide, grazie per aver accettato di rispondere alle nostre domande. Noi di WiP conosciamo bene il modo in cui hai reinventato il mestiere di libraio e il tuo progetto “Profumi per la mente”, ma avresti voglia di descriverlo anche per chi ancora non ti conosce?

Profumi per la Mente c’est moi! Per abitudine direi che è una libreria itinerante. Siccome siamo tutti sottoposti ad aggiornamenti periodici, vi rispondo dopo aver riattivato il software. Da quasi vent’anni Profumi per la mente è il nome della mia libreria. Nonostante io sia torinese, iniziai nel centro storico di Asti. Dopo poco tempo compresi le difficoltà di questo settore e iniziai a rispondere con le uniche armi a disposizione: volontà e fantasia.

Il libraio suona sempre due volte è l’idea che mi ha salvato: proporre un allestimento temporaneo di libreria, ovunque, per dare voce ai libri e fermarsi attorno a una selezione proposta dal libraio. Case, biblioteche, piccoli teatri, negozi, uffici, ristoranti, cortili e piazze. Una sorta di piano bar letterario. L’idea si è adattata ovunque e grazie al passaparola mi ha permesso di viaggiare con i libri in tutta Italia.

Oggi, dopo centinaia di incontri da solista e con gli scrittori, Profumi per la Mente/Davide Ruffinengo è un libraio-libreria che non ha pareti ma doti circensi. Due i modi per dar vita a questo spettacolo senza effetti speciali:

1) come libreria a chiamata: si crea nello spazio concordato, vedi Via Giacomo Medici 11 a Torino.

2) Nelle aziende, ma questa è un’altra storia.

Poi in mezzo ci sono tanti altri progetti. La precarietà del mondo librario offre equilibrismi e fili sospesi di tutti i tipi. Nel mio caso si va dalla radio alla formazione per gli insegnanti passando dal tentativo di trasmettere la voglia di leggere ai più giovani. Sono un libraio senza libreria che si è inventato un mestiere, ecco.

 

Qual è il tuo target? Ti rivolgi in particolare a lettori forti oppure anche ai cosiddetti lettori deboli?

Mi rivolgo ai curiosi, a donne e uomini che hanno voglia di ascoltare e condividere. Il lettore forte, se non è snob, nei miei suggerimenti trova qualcosa di diverso. Chi legge poco riconosce la leggerezza del momento e spesso sblocca l’atto motorio della lettura.

 

A noi hai fatto scoprire tante perle rare e di questo ti ringraziamo, ma qual è il feedback che ricevi dal tuo pubblico? Ti ringraziano per i suggerimenti di lettura che dai?

Con le persone che partecipano spesso nasce un dialogo che dura nel tempo; mi scrivono e spesso ci si sente. Sicuramente non ho accontentato tutti ma di proteste scritte non ne sono mai arrivate. 4. Quali sono i criteri che ti guidano nella selezione dei titoli da proporre?

 

Quali sono i tuoi criteri di selezione dei titoli?

Bella domanda. Il criterio è saper scegliere un libro a prescindere dai miei gusti personali. Poi è come andare dal parrucchiere, sono gli altri che decretano il successo della scelta.

 

Qual è il tuo rapporto con la traduzione, i traduttori e con le altre figure coinvolte nel mondo dell’editoria?

Se ho inventato un mestiere è anche grazie al dialogo con le professionalità del mondo del libro. Traduttori, editor, correttori di bozze, uffici stampa, oltre ovviamente a chi scrive. Sono tutti ruoli che non solo mi affascinano, sono fondamentali per la formazione delle mie proposte: ciò che racconto è il frutto di letture e di queste meravigliose conversazioni. Ho un debole particolare per i traduttori, sono i veri eroi della letteratura.

 

Ti ringraziamo per la disponibilità che hai dimostrato, alla prossima!

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