Febbraio 03 2020 0Comment
Museo della scuola

Tornare bambini al MUSLI di Torino

C’era una volta un antico palazzo in cui avvenivano incredibili magie. Qui, al sicuro da sguardi indiscreti, elfi e fate estraevano lettere da cassetti segreti e tessevano storie in libri animati…

Va bene, la realtà è un po’ diversa, ma mica poi tanto.

Il post sulla traduzione di libri per bambini ci ha portati dritti dritti al MUSLI, il Museo della Scuola e del Libro per l’Infanzia. Si tratta di un luogo magico per piccoli e grandi lettori che coniuga la storia dell’editoria per l’infanzia con quella di Torino, nell’elegante cornice di Palazzo Barolo.

Il MUSLI offre due percorsi di visita complementari. Il percorso scuola si focalizza sulla storia della realtà scolastica di fine Ottocento e inizio Novecento. Tra banchi, libri e materiale didattico, il visitatore ha l’opportunità di trasformarsi in uno scolaretto del libro Cuore. Il percorso libri, invece, guida nella scoperta della storia della letteratura per l’infanzia con libri pop-up, preziose edizioni antiche, come le illustrazioni originali di Pinocchio e postazioni multimediali che consentono di traghettare il patrimonio storico dell’editoria per ragazzi nel contemporaneo mondo digitale.

Il percorso libri culmina lungo una scala che conduce al sotterraneo del palazzo in cui è stata ricreata la Tipografia ottocentesca degli Eredi Botta. Sarà per le volte a botte in mattoni, per l’illuminazione e gli allestimenti curati, ma è in queste sale che avviene l’incanto, almeno agli occhi di chi scrive.

Grazie alla minuziosa ricostruzione, si ha l’impressione di essere in un autentico laboratorio tipografico di fine ‘800. Domina la scena la cassa tipografica, una vera e propria cassettiera contenente le marginature e i tipi, cioè le lettere. Tra i comparti della cassa, che suddividevano i tipi non in ordine alfabetico, ma di frequenza di utilizzo, spicca il cassetto del diavolo, quello dei refusi.

La vera chicca è l’ultima sala, quella dedicata ai libri animati che vanno dalla metà dell’Ottocento alla metà del Novecento. Dall’unione di elementi di interattività, illusione, sorpresa, paper engineering, nascono libri pop-up, libri a volvelle o a dissolvenza, libri a leveraggi, scenic book, flap book, carousel book, libri teatro e libri panorama che rappresentano un collegamento tra la letteratura per l’infanzia, i giochi di carta e i giocattoli veri e propri.

Il museo ospita anche mostre temporanee come l’attuale “Tante teste tanti cervelli. Lanterna Magica delle Facce Umane”. Attraverso libri animati, illustrati, abbecedari e giochi con focus sull’animazione del volto e sulla mimica facciale, la mostra crea un excursus sulle teorie della fisiognomica e su come abbiano influito sulla scuola. Molto interessanti sono i sillabari per l’insegnamento dell’alfabeto, nati intorno alla seconda metà dell’Ottocento in Francia per i sordomuti, ma poi estesi alla didattica generale all’interno delle scuole.

Insomma, che siate genitori di lettori in erba, o adulti sognatori, fidatevi: il MUSLI fa sicuramente per voi.

 

Ringraziamo Ilenia Gradinello, che è andata a visitare il museo e ha scritto l’articolo avvalendosi anche delle informazioni che il museo stesso le ha gentilmente fornito. Qui trovate la pagina Facebook del MUSLI. 

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